"Unmeasured"

scritto da Paki Selva
Scritto 5 mesi fa • Pubblicato 4 mesi fa • Revisionato 4 mesi fa
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Questa poesia non è un grido di sfida, ma un'attestazione di presenza. Nasce dalla consapevolezza che essere definiti "eccessivi" o "troppo" è spesso il riflesso del limite altrui, non del proprio.
- Nota dell'autore Paki Selva

Testo: "Unmeasured"
di Paki Selva

"Unmeasured"

Non chiedermi del vento, amico,

non parlarmi di vele gonfie

né di correnti amiche:

il mio viaggio non ha mai avuto ali leggere.

Mi hanno detto che sono "troppo",

ma ho capito che quel troppo

è solo l’unità di misura

di chi ha paura di naufragare

nella mia profondità.

Non ho bisogno di gridare la mia presenza:

chi vive nella mia ombra sa bene

dove finisce la terra e dove inizio io.

E se un giorno il vento tornerà a trovarmi,

lo accoglierò come un ospite gentile,

ma non gli affiderò il timone.

Perché chi ha imparato

a muovere l’oceano col respiro

non teme più il silenzio delle vele.

Ora non sono più un nemico da temere,

sono diventato il paesaggio.

E il paesaggio non si combatte:

lo si abita.

"Unmeasured" testo di Paki Selva
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